Scalabilità sì, ma a che costo? Il vero ROI delle architetture distribuite Negli ultimi anni ho visto un numero crescente di aziende inseguire architetture distribuite come se fossero un badge di modernità: microservizi ovunque, code e stream per qualsiasi cosa, tre livelli di caching, cinque database diversi e un diagramma architetturale che sembra più un quadro astratto che un sistema informativo.
Il problema è che la complessità si paga, sempre.
Kind su Docker Rootless non funziona su openSUSE Leap Analisi completa del problema “Delegate=yes” e soluzione definitiva In questo articolo analizzo una casistica reale su openSUSE Leap dove kind fallisce durante la creazione di un cluster Kubernetes usando Docker rootless, mostrando il noto errore:
ERROR: failed to create cluster: running kind with rootless provider requires setting systemd property "Delegate=yes"
Il messaggio sembra indicare che Delegate=yes non sia configurato, ma in realtà si tratta di qualcosa di più profondo: la delega dei controller cgroup.
Ridurre la complessità senza ridurre le ambizioni: principi pratici per sistemi più semplici Perché la complessità non è un traguardo, ma un campanello d’allarme.
La complessità non è competenza: è un avvertimento Nel nostro settore esiste una strana fascinazione per la complessità.
La si venera, la si giustifica, la si usa come biglietto da visita.
Quasi che creare qualcosa di difficile da capire fosse sinonimo di genialità.
Spoiler: non lo è.
Le tre abitudini che mi tengono lucido come CTO Fare il CTO non è uno sport per cuori deboli.
Le decisioni davvero importanti arrivano spesso:
con informazioni incomplete, sotto pressione, in mezzo a notifiche, riunioni e imprevisti tecnici. Per un po’ ho creduto che la risposta fosse “basta lavorare di più e più forte”.
Poi ho capito una cosa semplice ma scomoda:
Se non proteggo la mia lucidità mentale, sto sabotando il mio stesso lavoro.
Incident Commander Come fare training per elevare altri colleghi Incident Commander Quando succede un incident serio, non è solo una questione di CPU al 100%, errori 500 o code che esplodono.
C’è sempre un altro fattore in gioco: la capacità del team di restare lucido.
Al centro di questa capacità c’è una figura chiave: l’Incident Commander.
Questo articolo è pensato per chi vuole far crescere nuovi Incident Commander nel proprio team, definendo un percorso di training chiaro, ripetibile e soprattutto umano.
Come costruire team antifragili nel caos digitale In un contesto tech fatto di scadenze aggressive, rilasci continui, incidenti in produzione e roadmap che cambiano ogni tre sprint, la vera differenza non la fa il “team perfetto”, ma il team che regge gli urti, impara in fretta e torna ogni volta un po’ più forte.
Questo articolo vuole proporre una visione manageriale resiliente e moderna, in cui il ruolo del CTO e dei team leader non è quello di eliminare gli errori, ma di progettare sistemi umani e organizzativi che li metabolizzano.