<rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>Design - Etichetta - Valerio's Cave</title><link>https://www.valeriomotta.com/it/tags/design/</link><description>Design - Etichetta - Valerio's Cave</description><generator>Hugo -- gohugo.io</generator><language>it</language><copyright>This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial 4.0 International License.</copyright><lastBuildDate>Mon, 30 Mar 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://www.valeriomotta.com/it/tags/design/" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Architettura evolutiva: progettare per adattarsi, non per prevedere tutto</title><link>https://www.valeriomotta.com/it/architettura_evolutiva/</link><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 00:00:00 +0000</pubDate><author>Valerio Motta</author><guid>https://www.valeriomotta.com/it/architettura_evolutiva/</guid><description>Architettura evolutiva: progettare per adattarsi, non per prevedere tutto Introduzione C’è una tentazione che accomuna quasi tutti gli ingegneri software, soprattutto quando crescono di esperienza: quella di voler prevedere tutto.
Si inizia a progettare sistemi pensando a scenari futuri, casi limite, picchi di traffico, esigenze che — sulla carta — potrebbero arrivare. Si introducono livelli di astrazione, si separano componenti, si costruiscono architetture “robuste”.
Eppure, molto spesso, il risultato è l’opposto di quello desiderato: sistemi difficili da cambiare, rigidi, lenti da evolvere.</description></item></channel></rss>